CIPsPsIA - Scuola Psicoterapia Bologna
Centro italiano di Psicoterapia Psicoanalitica per l'Infanzia e l'Adolescenza
CIPsPsIA - Scuola Psicoanalisi Infanzia Adolescenza Bologna Centro italiano di Psicoterapia Psicoanalitica per l'Infanzia e l'Adolescenza - Bologna
Via Savena Antico, 17 - Bologna
tel/fax 0516240016
La Scuola
Direttore:
Prof. Guido Crocetti

Vice Direttore:
Prof. Klement Polacek

Curriculum
CIPsPsIA: Scuola Psicoterapia Psicoanalisi Infanzia Adolescenza Bologna

Scuola di specializzazione in psicoterapia psicoanalitica dell'infanzia e dell'adolescenza, Bologna

CURRICULUM SCIENTIFICO-CULTURALE E AMBITI DI ATTIVITÀ 
ASSOCIAZIONE CULTURALE c.i.Ps.Ps.i.a.

1. Storia associativa del c.i.Ps.Ps.i.a.

 Il c.i.Ps.Ps.i.a., Centro Italiano di Psicoterapia Psicoanalitica per l'Infanzia e l'Adolescenza, è un'Associazione Culturale senza fini di lucro (Statuto, Art.1) con sede a Bologna, in Via Savena Antico, n.17. 
La sua origine risale al febbraio 1986. In quella data intorno ai seminari tenuti dal Prof. Guido Crocetti sulla Psicoterapia per l’Infanzia e l’Adolescenza, si istituì un gruppo di lavoro, di studio e di ricerca sulle tematiche dell'infanzia, dell'adolescenza e sul rapporto mente-corpo in relazione alla salute mentale e alla psicopatologia.
 
Nel 1987 si costituisce formalmente come "c.i.Ps.Ps.i.a." Associazione Culturale.
 
Nel 1998 l'Associazione è rifondata in funzione dell'adeguamento alle normative vigenti. Nel corso di tali cambiamenti, ha mantenuto la continuità della maggior parte dei soci fondatori e la continuità delle sue finalità e ambiti di intervento, rispetto al quadro teorico di riferimento e delle attività formative. 

2. Finalità

Le finalità del c.i.Ps.Ps.i.a. sono contenute nell'articolo 3 dello Statuto: 
-         promuovere e diffondere l'approccio psicoanalitico al bambino, all'adolescente, all'adulto, all'anziano, alla famiglia, nelle strutture pedagogiche, sanitarie e socio-assistenziali, ed operare con gli strumenti di pertinenza in tale senso; 
-         facilitare, ai fini della prevenzione in età evolutiva, la individuazione precoce del disturbo di personalità nella famiglia, nella scuola e nelle istituzioni che si occupano di età evolutiva; 
-         fornire un punto di riferimento e di aiuto diagnostico e terapeutico ai genitori e agli operatori impegnati a diverso titolo nelle istituzioni per l'infanzia e per l'adolescenza; 
-         formare gli psicoterapeuti nella clinica e nella tecnica psicoanalitica con particolare riguardo alle peculiarità proprie del trattamento del bambino, dell'adolescente, e della coppia. 

3.Ambiti d'intervento

Le finalità del c.i.Ps.Ps.i.a. trovano la loro realizzazione in tre settori differenziati e distinti su cui si articolano le attività formative: 
-      Scuola di formazione in Psicoterapia Psicoanalitica, istituita nell'anno accademico 1987/88;
-       Scuola di formazione in Psicopedagogia Psicoanalitica, istituita nell'anno accademico 1996/97;
-       Corsi di formazione nelle diverse aree della Psicologia (Psicologia sociale, Psicologia scolastica, Psicologia dinamica, Psicologia Giuridica, Counselling Psicoanalitico). 

Oltre alle attività formative, le finalità del c.i.Ps.Ps.i.a. connesse alla promozione e diffusione dell'approccio psicoanalitico al bambino e all'adolescente, alla prevenzione del disagio psichico e all'aiuto diagnostico e terapeutico, si esplicano in altre attività e iniziative che hanno portato tra l'altro alla realizzazione di convenzioni e collaborazioni con istituzioni pubbliche e private. 

SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE IN PSICOTERAPIA PSICOANALITICA PER L'INFANZIA E L'ADOLESCENZA

4. Finalità

 La Scuola si prefigge, seguendo le indicazioni della legge vigente, di formare gli psicoterapeuti nella clinica, nella tecnica e nella prassi psicoanalitica, con particolare riguardo alle tecniche e alle peculiarità cliniche e tecnico-pratiche proprie del trattamento del bambino, dell'adolescente e della coppia, nonchè al lavoro psicoterapeutico con i genitori e la famiglia. La scuola fa riferimento ai principi, alla ricerca e alla prassi psicoanalitica passata e recente, fornendo gli strumenti professionali propri della psicoterapia psicoanalitica. L'organizzazione ed il training formativo della Scuola sono definiti da un apposito regolamento. 

5. Quadro teorico di riferimento

 La tradizione di studi cui il c.i.Ps.Ps.i.a. fa riferimento in termini di orientamento sia generale che specifico è quella psicoanalitica per l’infanzia e l’adolescenza.  La psicoanalisi infantile, che ormai è uno strumento ricco ed efficace sempre più accurato sul piano diagnostico e terapeutico, fonda e ispira le attività formative della scuola e per conseguenza le attività psicoterapeutiche individuali, di gruppo, familiari ed istituzionali, che hanno come oggetto specifico l’infanzia, l’adolescenza, la coppia. In tale contesto la scuola promuove un dialogo ed un confronto fra i diversi approcci di psicoterapia psicoanalitica all’infanzia e all’adolescenza. L’obiettivo è di presentare agli allievi una visione d’insieme e fornire fin dall’inizio del loro percorso formativo, punti di riferimento che permettano di organizzare ed orientare non solo la formazione personale ma, conclusa la scuola, gli stessi interventi terapeutici. L’impostazione scientifica e programmatica della scuola rimanda costantemente alla fondamentale concettualità psicoanalitica freudiana. Sono pertanto presentati e discussi i principali apporti teorici, clinici e tecnico-pratici di Freud, dei suoi contemporanei e degli psicoanalisti che hanno arricchito con i loro contributi la storia e la tradizione psicoanalitica internazionale. La scuola, tuttavia, pur tenendo nella debita considerazione il contesto culturale sopra menzionato, individua nella tradizione di studi clinici, teorici e di tecnica psicoanalitica relativi all’infanzia e all’adolescenza, la sua matrice di riferimento specifica. Il c.i.Ps.Ps.i.a. fin dal suo esordio (1986) ha aderito alla corrente di pensiero Balint-Winnicott, al gruppo autonomo della psicoanalisi anglosassone senza, tuttavia, trascurare i fondamentali ed irrinunciabili apporti al transfert, alla tecnica, al ruolo dell’interpretazione, alla natura e struttura del setting terapeutico, alla concettualizzazione del gioco e delle altre attività fornite alla psicoterapia infantile ed adolescenziale da M. Klein e dalla corrente post-kleiniana, da A. Freud e dai suoi seguaci. Per quanto riguarda la corrente di pensiero a cui il ci.Ps.Ps.ia. fa riferimento specifico e sostanziale, questa è costituita dai contributi fondamentali di Balint, Winnicott e Phyllis Greenacre; una corrente rappresentata bene da Martin James, dal pensiero degli psicosomatisti francesi Marty e Fain, dal pensiero di Kohut, di M.Khan, di M.Mahler, dai contributi sugli stati precoci dello sviluppo dati dagli psicoanalisti F.Palacio-Espasa, J. Marzano e B. Cramer, infine dai contributi sulla relazione mente-corpo e sulla “nascita” del padre, forniti da E. Gaddini. Tutti questi autori, le loro idee cliniche e dinamiche, i loro suggerimenti tecnico-pratici costituiscono l’ossatura portante dell’indirizzo scientifico del ci.Ps.Ps.ia.  In conclusione, nella pratica attuale la psicoanalisi infantile ed adolescenziale ha raggiunto una maggiore efficacia e precisione nella fase della diagnosi, abbandonando la pericolosa illusione di essere l’unica risposta terapeutica ai problemi del bambino e dell’adolescente. Di qui l’interesse della scuola per quei contenuti fondati scientificamente e largamente condivisi dalla cultura clinica internazionale che gravitano intorno all’infanzia e all’adolescenza. E’ opinione generale che, rispetto a quella degli adulti, la psicoanalisi infantile sia meno praticata. Tra le cause la peculiarità del contesto, i problemi specifici del transfert e soprattutto del controtransfert, le difficoltà nei rapporti con i genitori. La psicoterapia infantile da noi praticata si differenzia dalla psicoanalisi infantile nella frequenza delle sedute e non nella natura del processo terapeutico che è chiaramente il medesimo. Questa è la ragione per cui a nostro avviso una psicoterapia che regoli il numero delle sedute in funzione del livello di organizzazione del bambino può considerarsi come avente le stesse caratteristiche e gli stessi risultati di una psicoanalisi.  
Relativamente ai contributi, fondati scientificamente e largamente condivisi dalla cultura psicologica (clinica e dinamica) internazionale, relativi all’infanzia e all’adolescenza, la Scuola ha aperto spazi formativi:
ü        alla psicosomatica clinica;
ü        alla famiglia ed alle sue dinamiche;
ü        alle dinamiche di coppia (sulle quali la scuola ha prodotto contributi originali);
ü        alla psicofarmacologia.
ü        Non potevano poi essere trascurati i contributi che la Psicologia ha dato alla comprensione delle dinamiche istituzionali, soprattutto di quelle istituzioni (comunità infantili e adolescenziali) che, nella nostra cultura, si fanno carico dei bambini e degli adolescenti. Le istituzioni normative ad esempio (famiglia, scuola, società) sono, per gli adolescenti un campo esperienziale nel quale le pulsioni aggressive e libidiche sono finalmente orientate verso obiettivi adulti, e precisamente verso il lavoro (pulsione aggressiva) e verso le relazioni d’amore (pulsioni libidiche).  

Conclusioni
I contributi elencati si integrano perfettamente nel progetto formativo peculiare e specifico della scuola, lo arricchiscono sul piano diagnostico, preventivo e su quello terapeutico. Così che l’allievo, a conclusione del suo percorso, possa muoversi con sufficiente disinvoltura scientifica e culturale non solo negli ambiti propri della psicoterapia psicoanalitica per l’infanzia e l’adolescenza, ma anche in quei settori preventivi e diagnostici che a questi ambiti si affiancano fino ad integrarsi con essi senza forzature, dogmi, o salti. La scuola pone poi, come risulta dai programmi annuali, molta attenzione alla formazione pratica, alle attività clinico-pratiche ed alla supervisione. Molti sono gli ambiti seminariali offerti, quasi tutti di emanazione psicoanalitica come le tecniche di osservazione, i gruppi Balint, la psicodiagnosi clinica, la concettualità clinica psicoanalitica, le letture freudiane, altri derivati dall’esperienza di lavoro con i bambini e gli adolescenti, come il disegno nella psicoterapia infantile, le baby-observation, l’osservazione dell’adolescente in ambito istituzionale, il gioco dei ruoli. L’obiettivo non è solo quello di dare un contenuto concreto alla riflessione teorica, ma è anche quello di orientare il terapeuta sempre più sul paziente e sempre meno sul modello teorico di riferimento. Un modello che nella pratica deve trasformarsi in uno strumento al servizio del paziente piuttosto che essere un dogma teorico a cui il paziente deve aderire. La psicoterapia è un’arte e come tutte le arti si apprende coniugando teoria e prassi.  

6.Riconoscimenti scientifico-professionali 
q       Il c.i.Ps.Ps.i.a dal 1998 è sede di tirocinio per i laureati in Psicologia, tramite regolare convenzionamento con l’Università degli Studi di Bologna, che ne ha in tal modo riconosciuto la validità clinica, scientifica e culturale. 
q       E’ in atto una collaborazione formalizzata con docenti dell’Università degli Studi di Bologna –Dipartimento di Scienze dell’Educazione- per ricerche e convegni aventi per oggetto l’infanzia e l’adolescenza, in un contesto di condivisione degli indirizzi scientifici della Scuola. 
q       Il Tribunale di Vicenza e di Rimini si avvale di perizie sul danno biologico effettuate dal Direttore e soci della Scuola, effettuate in relazione all’indirizzo scientifico della Scuola.  
q       Il Direttore, del c.i.Ps.Ps.i.a Guido Crocetti, in collaborazione con Renata De Benedetti Gaddini, Psicoanalista, sono stati chiamati a dirigere dal 1980 al 1995 la sezione “Salute mentale e psicopatologia dell’Infanzia” della rivista “Psichiatria e Psicoterapia analitica” a cura della I Clinica Psichiatrica, II Università di Roma “Tor Vergata”. 
q       Il Direttore, del c.i.Ps.Ps.i.a Guido Crocetti dirige dal 1996 la collana “Aggiornamenti di Psicoterapia Psicoanalitica per l’Infanzia e l’adolescenza”, edita da Borla, Roma. 
q       Collaborazione con la Prof.ssa Torres del Centro “El Peloro” per la psicoterapia di gruppo per bambini e preadolescenti. 
q       Collaborazione con la casa Editrice Pendragon diretta dal Prof. Rizzardi, per pubblicazioni di testi in Psicoterapia per l’Infanzia e l’Adolescenza.  

7. Attività di formazione della scuola

 L'attività formativa svolta dalla Scuola è costituita da documenti, atti e relazioni, il cui contenuto è stato oggetto di convegni e pubblicazioni. Il materiale formativo che costituisce memoria sull’evoluzione e approfondimento dell’impianto teorico – scientifico della Scuola, è disponibile presso il c.i.Ps.Ps.i.a. per la consultazione. Il materiale più rilevante è contenuto nell'allegato A. 

7.1.Corso di formazione in Psicoterapia Psicoanalitica per l'infanzia e l'adolescenza

 Dall’anno accademico 1987-1988, in seguito alla costituzione del c.i.Ps.Ps.i.a., l'attività formativa è stata formalizzata con l'istituzione della Scuola di formazione in Psicoterapia Psicoanalitica per l'infanzia e l'adolescenza.
I corsi, tenuti da docenti della Scuola e da collaboratori provenienti dall'ambito universitario, ai fini del riconoscimento della formazione psicoterapeutica (art.35 della legge 56/89) hanno consentito agli allievi l'iscrizione nell'Elenco degli Psicoterapeuti.Prima dell'adeguamento alle nuove normative ministeriali, il training formativo, della durata di almeno quattro anni, cui si è aggiunta la possibilità di frequentare un anno propedeutico ad inizio dell’iter formativo, o un anno integrativo, alla sua conclusione, ha previsto una parte teorica, una parte clinico - pratica, seminari clinici, e attività pratica - formativa.   

Insegnamenti teorici:

q       Teoria della clinica dell'infanzia e dell'adolescenza;
q       Teoria della tecnica psicoterapeutica dell'infanzia e dell'adolescenza;
q       Quadri clinici; 
q       Psicodinamica delle comunità infantili e adolescenziali;
q       Psicopatologia dell'infanzia e dell'adolescenza;
q       Le dinamiche di coppia;
q       Clinica psicosomatica.  

Seminari clinici:

q       Letture freudiane;
q       Introduzione al linguaggio psicoanalitico;
q       Studi su D.W. Winnicott;
q       Il disegno nella psicoterapia infantile e adolescenziale;
q       Psicodiagnostica e pratica clinica. 

Insegnamenti clinico-pratici

q       Semeiotica psicodinamica (osservazioni di coppie in attesa di un bambino)
q       Baby observation (in ambito istituzionale);
q       Discussione di casi clinici;
q       Gioco dei ruoli;
q       Gruppi Balint;
q       Supervisioni di gruppo; 

L’attività didattica è stata completata dal training personale degli allievi, dall’attività di Supervisione individuale, e dall’attività formativa di osservazione diretta (tirocinio). Gli insegnamenti hanno previsto 300 ore annuali di lezioni teoriche e 100 ore annuali di lezioni clinico pratiche. In attesa del Riconoscimento Ministeriale, la Scuola, oltre a completare il corso di specializzazione per gli allievi che hanno iniziato nell'anno accademico1993/94, ha proseguito la sua attività formativa sui temi inerenti la psicoterapia dell'infanzia e dell'adolescenza. 

7.2.Aggiornamento per psicoterapeuti formati

Nell'ambito dell'aggiornamento degli psicoterapeuti già formati, la Scuola offre ambiti di formazione e confronto organizzando seminari residenziali e corsi specifici su argomenti inerenti la prassi psicoterapeutica e la riflessione clinica. 

Seminari residenziali per psicoterapeuti formati: 
All’interno dei seminari residenziali gli allievi hanno presentato interventi sulla riflessione clinica e sulla prassi psicoterapeutica, che hanno costituito materiale d’intervento a Convegni e conferenze pubbliche. 
q       Verona, giugno 1992:
Argomenti di psicoterapia psicoanalitica per l'infanzia; I temi trattati hanno riguardato problemi di tecnica psicoterapeutica nella terapia infantile, quali il gioco, il transfert, il trattamento dei genitori.  
q       Verona, febbraio 1996:
I nodi del controtransfert;I lavori del Seminario hanno riguardato, attraverso l’esperienza clinica personale dei terapeuti c.i.Ps.Ps.i.a la necessità di approfondire i problemi relativi alla gestione del controtransfert dello psicoterapeuta. Tali approfondimenti hanno portato a considerare la necessità di riflettere sui movimenti interni di controtransfert e di definire il co-transfert. 
q       Verona, giugno 1997:
Le nuove patologie psichiche;Le grandi trasformazioni culturali che attraversano la società portano cambiamenti anche nella psicopatologia. I terapeuti c.i.Ps.Ps.i.a si sono confrontati attraverso esemplificazioni cliniche sulla necessità di adeguamento della prassi terapeutica di fronte a nuove situazioni patologiche. 
q       Marotta (PU), maggio 1999:
Il diario personale tra il sogno e il dolore.Il Seminario ha preso in considerazione la definizione e l’espressione del Sé focalizzando in particolare modo l’adolescenza in uno dei momenti più espressivi quali il diario personale, alla luce degli attuali cambiamenti tecnologici e comunicativi. 
q       Marotta (PU), maggio 2000:
Sviluppo e patologia nelle relazioni precoci.Il seminario ha preso in considerazione l’osservazione della relazione precoce e il gioco e la strutturazione della relazione precoce tra madre e bambino.  

Corsi per psicoterapeuti formati: 
I Corsi rappresentano l’approfondimento, l’elaborazione e la rivisitazione dell’impianto teorico di riferimento della Scuola a supporto della prassi psicoterapeutica:

  • 1995-96:               Controtransfert e cotransfert
  • 1996-97:               Controtransfert e cotransfert
  • 1995-96:               Gruppi Balint
  • 1996-97:               Gruppi Balint
  • 1997-98:               Psicopatologia e società
  • 1997-98:               Gruppi Balint
  • 1997-98:               Supervisione di Gruppo
  • 1998-99:               Psicodiagnosi clinica
  • 1999-2000:            Formazione alla Supervisione Professionale
  • 2000-2001:            Formazione sulle seguenti tematiche in incontri quindicinali per n. 120 ore transfert, gioco, quadri clinici, supervisioni sui quadri clinici infantili, la coppia, elementi di psicosomatica infantile 
  • 2001-2002:            Formazione sulle seguenti tematiche (in incontri quindicinali per n. 120    ore): tranfert, gioco, quadri clinici, supervisioni sui quadri clinici infantili, la coppia, elementi di psicosomatica infantile
  • 2002-2003:            Formazione sulle seguenti tematiche (in incontri quindicinali per n 120 ore): tranfert, gioco, quadri clinici, supervisioni sui quadri clinici infantili, la coppia, elementi di psicosomatica infantile.
  • 2003/2004:            Formazione sulle seguenti tematiche per n. 100 ore: Quadri infantili
  • 2004/2005:            Formazione sulle seguenti tematiche: Narcisismo e trauma
  • 2005/2006:            Formazione sulle seguenti tematiche per n. 30 ore: psicopatologia      dell’adolescenza, diagnosi e trattamento (accreditato ECM n. 48 crediti formativi)
  • 2006/2007        Formazione sulle seguenti tematiche per n. 34 ore: psicopatologia dell’adolescenza,diagnosi e trattamento

7.3 Attività di formazione e consulenza con e per enti esterni

Le attività di seguito elencate a titolo esplicativo, sono state richieste a docenti e terapeuti della Scuola, riconoscendone la validità formativa e scientifica. 
Dal 1987 ad oggi

Collaborazione con i Provveditorati agli Studi di Bologna, Rimini, Forlì, Ravenna, Verona.
Oltre ai patrocini citati nella sezione Contributi Scientifici, la Scuola ha gestito e gestisce tuttora:
·       Gruppi Balint per docenti delle scuole statali elementari e medie inferiori di Forlì;
·       aggiornamento docenti scuole materne, elementari e medie inferiori e superiori di Cesena, Cesenatico, Bologna e Rimini;
·       progetti di prevenzione nell'ambito dell'educazione alla salute in scuole medie statali di Comuni del Forlivese.
Le tematiche trattate sono state quelle relative alla Psicologia dell’Età Evolutiva, alla Psicopatologia, e alla prevenzione del disagio psicologico.

Dal 1987 ad oggi

Collaborazione con il Comune di Bologna.
La Scuola
collabora in modo formalizzato e continuativo con il Comune di Bologna in molteplici iniziative che riguardano il bambino, l'adolescente, il loro rapporto con le istituzioni -Scuola, centri giovanili- e la coppia genitoriale. In particolare ha realizzato Seminari, Corsi di Formazione e Conferenze.

Inoltre il Comune di Bologna ha riconosciuto formalmente alcuni corsi organizzati dalla Scuola ("Gruppi Balint", "Il disegno infantile", "Il colloquio con i genitori", "Seminario su Winnicott") come formazione per propri dipendenti di ruolo "Specialisti addetti alla programmazione delle attività formative".
Le collaborazioni hanno riguardato in particolare:
·      
nel 1987 seminario di formazione e gruppi dinamici per psicologi: "Momenti di sessualità nell'età evolutiva";
·      
l'iniziativa "Cosa raccontano i bambini a Babbo Natale?". Il progetto realizzatasi per due anni (ottobre 1988-marzo 1990) ha previsto due corsi annuali di formazione per genitori, operatori e volontari che avevano per oggetto le problematiche psicologiche dell'età evolutiva (in particolare 6/14 anni), i segni del disagio psichico e il ruolo dell'adulto nella relazione con i figli. Infine sono stati realizzati a conclusione di ogni ciclo annuale due Convegni: "Cosa raccontano i bambini a Babbo Natale?", marzo 1989 e "Babbo Natale: chi è?" (marzo 1990);
·      
incontri biennali per genitori e corsi per coppie di genitori sulle tematiche della Psicologia dell'Età Evolutiva e sulla relazione genitori-figli, organizzati dal Quartiere Navile, dal Quartiere S.Vitale, dal Centro per le Famiglie;
·      
per il Quartiere Navile - con finanziamento comunale - presso la Scuola Media Statale Panzini-Zappa un programma di prevenzione del disagio adolescenziale sul tema "Le differenze di genere", ha previsto incontri sia con gli alunni/le alunne, sia con i genitori, sia con i docenti, con l’istituzione di uno sportello psicologico d’ascolto gestito da psicoterapeuti della Scuola di specializzazione (dal 1997 al 2000). Il progetto si è esteso poi dal 2000 ai Istituti Comprensivi del Quartiere per un progetto tuttora in corso, sulla prevenzione del disagio adolescenziale e sul fenomeno del bullismo ( vedi alla sezione "Attività di studio e ricerca").

La Scuola
ha effettuato inoltre i seguenti corsi di aggiornamento:
·      
Corsi di formazione ed aggiornamento per gli educatori del Comune di Bologna (asili nido, scuole dell'infanzia, nuove tipologie di servizi 0-6 anni) e per collaboratori scolastici della scuole dell'infanzia ed elementari, sulle tematiche dello sviluppo psicologico del bambino, dei segni precoci del disagio psichico e dell’handicap.
·      
Corso di aggiornamento rivolto a genitori, insegnanti ed operatori sul tema: "Le aree della conflittualità normale in adolescenza".
·       Corso di aggiornamento rivolto a genitori, insegnanti ed operatori sul tema: "Psicopatologia e speranza nelle condotte adolescenziali in crisi".

 



Dal 2000 ad oggi


Dal 2000/2001 ad oggi 

 

 

·       Corso di formazione per gli operatori dei Centri Giovanili del Quartiere Navile, sulla psicodinamica dell’adolescenza, delle comunità adolescenziali e sui disagi adolescenziali.

Collaborazione con il Comune di San Lazzaro (BO) per il Progetto 0-6 comprensivo di conferenze per genitori e sportello d’ascolto per i genitori, per i nidi e scuole materne di tutto il comune.
 


Collaborazione con il Comune di Novara.
Ad esperti c.i.Ps.Ps.i.a. (psicoterapeuti, psicologi e pedagogisti) è stato assegnato l’incarico per svolgere corso di formazione per educatrici di tutti gli asili nido cittadini e corso per le coordinatrici dei servizi per la prima infanzia sui temi: “ Dinamiche dei gruppi di lavoro e lavoro di gruppo” e “La relazione con i genitori” , pur trattati dal punto di vista della specificità dei due ruoli professionali.

Dall’anno scolastico 2004/2005

Anche incarico di formazione delle insegnanti di tutte le scuole materne comunali e convenzionate e delle coordinatrici di scuole materne dello stesso comune sui temi dello sviluppo infantile e relazione con i genitori. 

Dal 1987 ad oggi

Collaborazione con l'Unità Psicologia Oncologica (Servizio di Oncologia - primario Prof.Frati) Dip.to Medicina Sperimentale, Università "La Sapienza".
In tale ambito la Scuola fornisce il suo apporto nei programmi di formazione per medici e psicologi (corsi d'aggiornamento, corsi per volontari in Oncologia Pediatrica, attività di assistenza domiciliare ai malati oncologici) occupandosi, con i propri collaboratori, in particolare delle problematiche psicologiche inerenti l'infanzia, l'adolescenza, la coppia, incluso l'intervento psicoterapeutico ai malati oncologici. La collaborazione ha interessato ed interesserà anche ambiti di ricerca di comune interesse.

Dal 1989

 

 


1992-1996



Dal 1993

 


Dal 1994


Dal 1996 ad oggi

 

 

 

 

  

Collaborazione con Enti Locali del Veneto.
La Scuola ha dato il suo contributo per gli aspetti di tipo relazionale e psicodinamico a Verona e Vicenza, in collaborazione con gli Enti Locali all'organizzazione di Centri Aperti per gli anziani. Sempre in quest'ambito ha inoltre organizzato e condotto attività di formazione e aggiornamento sulle problematiche psicologiche e psicopatologiche relative all’età anziana, rivolte ad operatori impegnati a vario titolo negli istituti per anziani delle città di Padova e della Provincia di Verona.
 

Attivazione di un corso seminariale della durata di quattro anni, aperto a medici e psicologi italiani e stranieri sul tema: "Psicologia clinica e psicoterapia psicoanalitica in oncologia pediatrica", in convenzione con l'Unità di Cura Continuativa (AUCC) di Roma.
 

Collaborazione con il CEIS (Centro Educativo Italo-Svizzero) di RiminiLa Scuola fornisce consulenza ed interventi psicoterapeutici per gli ospiti e di formazione per gli operatori della "Casa dei Ragazzi" che si occupa dell'accoglienza e del reinserimento sociale di bambini e ragazzi portatori di handicap fisici, psichici, in convenzione con la AUSL di Rimini.

Collaborazione con CADIAI (Cooperativa Sociale di Bologna). La Scuola ha in corso un'attività di consulenza e supervisione rivolta al personale educativo della Cooperativa, che fornisce interventi riabilitativi a bambini ed adolescenti. 

Collaborazione con Istituti Superiori Parificati e/o ConvenzionatiLa Scuola  organizza e realizza progetti di prevenzione nell'ambito dell'educazione alla salute che coinvolgono tutti gli allievi, sia presso i Licei Classico, Linguistico e Scienti­fico del Collegio "S. Luigi" di Bologna (1996), sia presso la Scuola Magistrale "S.Vincenzo" di Bologna (1997) sul tema "Le trasformazioni del corpo in adolescenza, preoccupazioni e disagi" e sulle tematiche relative alla affettività-sessualità e l’uso di sostanze. Nel progetto sono previsti anche incontri formativi per docenti e genitori.

La Scuola ha partecipato con propri esperti che hanno condotto due incontri di formazione per genitori ed insegnanti, alla iniziativa "Alimentazione, apprendimento, affetti" organizzata presso l'Istituto S.Vincenzo" di Bologna nel mese di febbraio 1998 e ad una analoga iniziativa "Un tempo...da vivere", nel febbraio '99, presso lo stesso Istituto. Tali iniziative sono state riconosciute dal Provveditorato agli Studi di Bologna come attività di aggiornamento dei docenti.

8. Rapporti di convenzione
Il c.i.Ps.Ps.i.a nell’ambito dell’organizzazione dell’attività di tirocinio per i propri allievi psicoterapeuti ha attivato varie convenzioni con Comuni in Provincia di Bologna, vari Comuni Italiani, Aziende Unità Sanitarie Locali di tutta Italia, Istituti Scolastici Pubblici e Paritari Legalmente riconosciuti. 
Curriculum
Novita' corsi formazione Scuola specializzazione psicoterapia psicoanalitica Bologna Specializzazione psicoanalitica infanzia adolescenza Bologna
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